Post in evidenza

I parrucchieri di Monza vi parlano di: CONSAPEVOLEZZA 2 ... LA VENDETTA!

Ciaone da Alessandro!

Nel mio articolo precedente intitolato "DIMMI CHE STILE HAI E TI DIRO' CHI SEI" abbiamo parlato di CONSAPEVOLEZZA e ti ho chiesto di rispondere ad una domanda.

Lo hai fatto? Hai risposto?

Se hai letto il titolo di questo testo hai già capito che oggi torniamo a parlare di CONSAPEVOLEZZA e se stai pensando di schippare quello che ho preparato per te, perchè abbiamo già trattato questo argomento, vengo li e ti faccio un cazziatone.

Scherzi a parte... ho deciso di dedicare un altro articolo del mio blog a questo argomento perchè fa davvero la differenza e se vuoi lavorare in maniera concreta sul tuo STILE devi assolutamente diventare consapevole.

Perciò buona lettura e buona consapevolezza!

Quanto segue è più efficace se lo leggi mentre ascolti questa canzone Tuber - Out of the blue (NON SCHERZO) e se hai delle cuffie è pure meglio!

Per lavorare in maniera concreta sul tuo STILE, per evolverlo fino a farlo diventare una espressione della tua unicità e per far si che diventi un prezioso alleato della tua vita ti ho chiesto di rispondere a questa domanda:

Come descriveresti il tuo stile?

Abbiamo già chiarito che in un percorso di evoluzione è molto importante essere consapevoli del proprio STATO ATTUALE e che questa consapevolezza è indispensabile per raggiungere lo STATO IDEALE.

Il fatto è che la mia intenzione è di farti assimilare questo concetto nel migliore dei modi, perchè comprendere questo concetto e lavorarci è una cosa troppo importante.

Per farlo ti faccio due esempi che chiariscono alla perfezione il perchè, se vuoi raggiungere il tuo STILE IDEALE, hai bisogno di conoscere il tuo STILE ATTUALE.

Questo week end c'è stata la prima gara della moto-gp.

Sono un grande appassionato di moto e aspettavo questo appuntamento con trepidazione.

Oltre a vedere la gara che si svolge la domenica, mi piace guardare le prove, le qualifiche, ascoltare le interviste e leggere le dichiarazioni che rilasciano i piloti durante il week end di gara.

Provo grande stima e rispetto per tutti i piloti del mondiale, ma sono un fan di Valentino Rossi.

A proposito, hai letto la sua biografia “pensa se non ci avessi provato”?

Se non lo hai fatto, ti consiglio di leggerla.

A prescindere che tu sia un maschietto o una femminuccia, che tu sia un fan di Vale o che tu non lo sia e a prescindere dal fatto che ti piacciono le moto o meno... è un libro ricco di concetti e di spunti molto interessanti.

Un libro che indirettamente parla anche di STILE.

A parte questa breve divagazione su Valentino, sai perchè ti sto raccontando cose che riguardano la moto gp e che apparentemente sono fuori contesto?

Perchè tutte le volte che ascolto un'intervista o leggo una dichiarazione fatta dai piloti durante il week end di gara c'è una frase ricorrente; indipendentemente dal fatto che le prove siano andate bene o male e a prescindere da quanto siano stati veloci la solfa è sempre la stessa:

“stiamo analizzando i dati che ci ha fornito la telemetria per capire come e dove possiamo migliorare”

Con questi dati, sono in grado di sapere a quale velocità entrano in ognuna delle curve del tracciato, il punto esatto in cui frenano, quello in cui riaprono il gas, l'inclinazione della moto a centro curva, la velocità di percorrenza in curva e tantissime altri dati che...

LI RENDONO CONSAPEVOLI DELLA LORO SITUAZIONE ATTUALE

E questo è il presupposto essenziale per raggiungere quella che per loro è la SITUAZIONE IDEALE (andare più veloci e vincere la gara).

Detto questo, passiamo al prossimo esempio.

Tempo fa ho commesso un errore e a causa di questo ho perso la mia compagna.

Poco dopo mi sono reso conto che questa persona (la mia compagna) era per me più importante di quanto pensassi e quindi, per capire meglio cosa diamine mi stava passando per la testa e il motivo per cui avevo commesso quell'errore, ho cominciato un percorso con uno psicologo.

Nonostante un filo di scetticismo iniziale devo dire che è stata un'esperienza che mi è servita molto, che mi ha fatto crescere e che mi ha permesso di conoscere alcuni aspetti di me che non mi erano del tutto chiari.

Lui (lo psicologo) è stato davvero bravo e seduta dopo seduta mi sono reso conto che, grazie alle domande che disseminava qua e la all'interno delle nostre chiacchierate, è riuscito ad aumentare la mia consapevolezza riguardo a quello che mi aveva portato a commettere l'errore che ha pregiudicato il rapporto con la mia compagna.

E ti posso assicurare che raggiungere questa consapevolezza è stato “liberatorio” e mi ha permesso di fare tutta una serie di valutazioni che mi sono state molto utili per capire come NON commettere una seconda volta lo stesso errore.

In altre parole diventare consapevole di quello che allora era il mio STATO ATTUALE (perchè ho commesso l'errore) è stato fondamentale per iniziare a immaginare il mio STATO IDEALE (io che non commetto più l'errore).

IMMAGINARE... MAMMA MIA CHE PAROLA.

Questione di tempo, di altri 3 o 4 articoli sullo stile, e questa parola ci verrà a trovare.

CONSAPEVOLEZZA ed IMMAGINAZIONE sono due degli aspetti più potenti che puoi utilizzare per evolvere il tuo stile... e non solo quello.

Non ha caso nel mio primo libro, “STILE”

(per saperne di più clicca qui)

, vengono approfonditi e sviluppati più di tutti gli altri.

Ma non andiamo fuori tema (quando sento la parola immaginazione “perdo il controllo” e scriverei per ore) e torniamo alla CONSAPEVOLEZZA.

Ti è chiaro perchè è così importante?

Se vuoi evolvere il tuo stile, farlo diventare una espressione della tua unicità e un prezioso alleato della tua vita devi diventare consapevole del tuo STILE ATTUALE e il miglior modo per farlo è rispondere a questa domanda:

COME DESCRIVERESTI IL TUO STILE?

Un abbraccio da Ale

“Esprimi te stesso per vivere meglio”

Post recenti
FOLLOW US
  • White Facebook Icon
  • White Instagram Icon
  • White YouTube Icon