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IMMAGINARE O NON IMMAGINARE, QUESTO E' IL PROBLEMA. Parola ai Creatori di Immagine di Monza


Oggi partiamo con il botto. Quindi, prima di tutto leggi molto attentamente questa citazione.

Semplicemente immagino che sia così, poi cerco di provarlo” Albert Einstein

CIAONE da Alessandro.

Questo testo è più efficace se lo leggi mentre ascolti questa canzone: Angel-Massive Attack (NON STO SCHERZANDO) e se hai delle cuffie è anche meglio. In tanti hanno detto e scritto sul potere dei sogni e su quanto sia importante immaginare ciò che vogliamo che accada.

A questo proposito, la prima volta, io per primo ho affrontato questo argomento in maniera scettica, limitandomi a pensare che sognare è inutile. Ma mi è bastato aprire un po’ di più la mente per capire che sognare, immaginare è un passo importantissimo, fondamentale e che semplicemente non è l’unico. Mi capita spesso di confrontarmi con persone che hanno realizzato qualcosa di importante nella loro vita e una caratteristica che le accomuna è la capacità di immaginare e il fatto che dedicano del tempo all’immaginazione. Qualsiasi obiettivo tu voglia raggiungere, qualsiasi cambiamento tu voglia attuare, qualunque evoluzione tu voglia intraprendere... è molto importante capire che PER IL CERVELLO IMMAGINARE INTENSAMENTE UNA COSA È UN PO’ COME RENDERLA POSSIBILE.

Inoltre mi sono reso conto che molti di coloro che irridono l’importanza di sogni e immaginazione non hanno saputo realizzare grandi imprese, e sai perché? Semplicemente perché non hanno dedicato del tempo ad immaginarle.

Intendiamoci, quando parlo di grandi imprese non mi riferisco solo a scalare l’Everest o a lanciare sul mercato una nuova azienda.

Perdere 10 kg nel giro di tre mesi per te può essere un grande risultato.

Per qualcun altro potrebbe essere lavorare cinque ore in meno alla settimana.

Per un altro ancora riuscire a cambiare un aspetto del proprio carattere.

Qualsiasi obiettivo tu voglia raggiungere, è importante capire che per il cervello immaginare intensamente una cosa è un po’ come renderla possibile.

Per comprendere meglio quale potere ha l’immaginazione, ti faccio un esempio, semplice ma efficace: prova ad immaginare di dover arredare il soggiorno di casa tua.

Se prendi la macchina e ti dirigi all’Ikea o dal tuo arredatore di fiducia senza prima aver immaginato come il tuo soggiorno dovrà essere, senza prima aver definito un progetto, molto probabilmente la tua scelta non sarà la migliore.

Questo perché, così facendo, la scelta sarà guidata per lo più dal tuo gusto estetico. Ovviamente importante, ma non sufficiente. Se invece dedichi del tempo ad immaginare nel dettaglio il tuo nuovo soggiorno, arriverai al momento della scelta di ogni singolo componente d’arredo con le idee decisamente più chiare.

Dedicare del tempo ad immaginare non significa pensare per pochi minuti a come vorresti il tuo soggiorno.

Ti chiedo di immaginare quando ti sdraierai sul tuo nuovo divano, di capire se per sentirti veramente comodo dovrai avere la possibilità di stendere le gambe.

Ti chiedo di immaginare come dovranno essere le luci, se molto intense o soffuse, se preferisci la luce calda o fredda.

Ti chiedo di immaginare il materiale ed il colore del pavimento, se dovrà creare un ambiente moderno oppure rustico.

Ti chiedo di immaginare nel dettaglio lo stile del tuo soggiorno nuovo.

Fatto questo, non è che il tuo soggiorno ideale si materializzerà per magia senza ulteriori sforzi, ma di sicuro ora che sai esattamente come vuoi che sia, le probabilità di realizzarlo esattamente così aumentano in maniera esponenziale.

Un giorno ho tagliato i capelli ad una ragazza che ha prenotato il Find Your Style, un servizio esclusivo che propongo nel mio salone di acconciatura.

Nelle due ore che trascorro insieme al cliente, l’obiettivo è solamente uno: aiutarlo ad evolvere il suo stile per esprimere e migliorare se stesso.

In fase di consulenza la ragazza mi dice:

«Ho immaginato cosa dovrà fare il taglio! Dovrà enfatizzare i miei lineamenti. Lo so che i miei lineamenti sono duri e che il taglio dovrebbe stemperare questo aspetto del mio viso, ma a me non interessa. Voglio uno stile unico ed aggressivo, perciò ho pensato ad un taglio corto con delle linee molto nette e decise. Detto questo, mi fido di te».

Le ho mostrato un sorriso a trentadue denti, le ho detto che condividevo ogni parola, le ho fatto un paio di domande per avere le idee ancora più chiare e ho cominciato a tagliare.

Il risultato è stato eccellente e la ragazza non era solo soddisfatta. Era entusiasta!

Non solo perché il taglio era bello, ma perché con quel bel taglio sono riuscito a concretizzare ciò che lei aveva immaginato così nel dettaglio.Se non lo avesse fatto, se non lo avesse immaginato, tutto sarebbe stato più difficile, sia per lei che per me. E molto probabilmente il taglio sarebbe stato “solo” bello e non avrebbe definito e valorizzato il suo stile.

Mi ripeto, non importa cosa tu voglia realizzare, il concetto appena espresso è universale.

Detto tutto questo, qual è la cosa più ovvia da fare se vuoi evolvere il tuo stile fino a farlo diventare una espressione della tua unicità? Se hai pensato IMMAGINARLO vengo lì ad abbracciarti. Esatto!!!

È arrivato il momento di IMMAGINARE il tuo stile ideale. I M M A G I N A L O ! ! ! Ricordi la citazione di Einstein che ti ho chiesto di leggere con attenzione all’inizio? “Semplicemente immagino che sia così, poi cerco di provarlo” Altrettanto semplicemente, quello che ti chiedo di fare è di immaginare come dovrà essere il tuo stile ideale. E non è per forza detto che tu debba cambiarlo, rivoluzionarlo dalla A alla Z.

Ti ricordi quando nel terzo testo potente abbiamo affrontato l’argomento consapevolezza e ti ho chiesto di descrivere il tuo STILE ATTUALE? Beh, non l’ho fatto a caso.

Cosa c’è nella descrizione che hai dato che ti piace? E cosa c’è che invece NON ti convince del tutto e vorresti cambiare? Quando hai individuato un aspetto, una caratteristica del tuo stile che non ti convince del tutto... comincia ad immaginare quale sarà la nuova caratteristica che dovrà soppiantare quella vecchia. Potrebbe riguardare la tua immagine, oppure il tuo modo di essere, o magari il tuo modo di comunicare. Per farti un esempio, fino a pochi anni fa il mio modo di vestire, un aspetto che insieme ad altri definisce il mio stile, era molto diverso dal modo in cui mi vesto oggi.

E sono arrivato a cambiarlo radicalmente proprio in questo modo.

Ho analizzato la descrizione che avevo dato del mio stile attuale, ho capito che il mio modo di vestire era una caratteristica che non mi apparteneva e non mi rappresentava più e ho cominciato ad immaginare quale sarebbe stato l’outfit che meglio avrebbe detto qualcosa di chi sono e di come sono. Hai presente l’esempio del soggiorno? Ecco, non sono andato in un negozio di abbigliamento senza prima aver immaginato il mio nuovo outfit e lo stile che quest’ultimo avrebbe contribuito a creare. Se avessi fatto così, avrei fatto casino esattamente come se fossi andato a comprare i mobili per il soggiorno senza prima aver immaginato il progetto, senza prima aver immaginato lo stile del soggiorno. Comici a capire qual è il “meccanismo” che ti sto chiedendo di adottare? Siamo solo al primo dei tre testi potenti sull’immaginazione che ho scritto per te. Sono sicuro che già da quello che hai letto adesso cominci a comprendere quale sia il suo immenso potenziale, ma ti posso garantire che tra non molto (altri due testi potenti, altri due mercoledì) capirai ancora di più perché può rivelarsi un alleato potentissimo. A mercoledì prossimo e buona immaginazione. Un abbraccio da Ale. “Esprimi te stesso per vivere meglio”

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